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Biblioteca tra storia e cronaca

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La Biblioteca centrale della Cisl viene costituita da Mario Romani nel periodo stesso delle origini della Cisl (1950) e nel contesto della sua attività di fondatore e primo direttore dell'Ufficio studi.

La struttura, che allora era di stretto, indispensabile supporto documentale all'attività sindacale della Centrale confederale, con gli anni Sessanta e Settanta del Novecento si apre all'acquisizione di numerose, qualificate riviste italiane e straniere che servono a mettere in costante collegamento teorico la prassi del "sindacato nuovo", che è chiamato ad agire in un paese come l'Italia del Secondo Novecento, che si trasforma tumultuosamente da realtà agricolo-paesana in realtà urbano-industriale e da nazione con istruzione classista ad istruzione popolare e di massa.

Anche in questa prospettiva vengono collezionati i tanti volumi accademici (e non) relativi alle materie dell'economia, del diritto del lavoro, delle scienze sociali, della dottrina sociale della chiesa e del sindacato democratico, libero ed autonomo (partiticamente parlando) di natura anglosassone e nord-americano, di cui la Cisl (coniugando unionismo americano, tradeunionismo inglese e dottrina sociale della Chiesa) è portabandiera nell'Italia repubblicana.

La Biblioteca, fino a tutti gli anni del decennio 1970, è collocata nella sede confederale di Via Po,21 (Roma).

Nel 1981 la Biblioteca viene trasferita nel Centro studi-Cisl di Via dei Villini (Roma), dove comincia la sua positiva integrazione con la realtà accademica ed universitaria romana, servendo non solo alle necessità della dirigenza cislina, ma anche e soprattutto ai vari istituti di ricerca che in quella sede avevano i loro uffici: Cesos (prof. Baglioni), Ceres (prof. Frei), Isel (prof. Tarantelli), Irsi (prof. Rescigno).

Dal 1986 viene trasferita in Via Boncompagni e nei primi anni Novanta viene dotata di catalogo informatico (software Sebina) che permette alla biblioteca d'inserirsi nell'SBN ( Sistema bibliotecario nazionale) e nell'Opac (Catalogo del servizio bibliotecario nazionale).

Dal 1997 la Biblioteca viene trasferita nella sede di Via Labicana, dove, assieme all'Archivio storico, è protagonista di numerosi eventi culturali e sindacali, tra cui vanno ricordati i convegni universitari del 1998 e del 2004.

Nel 2008 la Segreteria confederale decide la unificazione della biblioteca di Roma con quella del Centro studi -Cisl di Firenze (che confluiscono in quella che, al momento, viene denominata " Nuova Biblioteca Cisl").

La Biblioteca del Centro studi di Firenze, che in epoca recente era stata intitolata a Mario Romani, venne istituita nel giugno 1951 come seconda sezione di quella confederale e, nel tempo, vi sono state raccolte, in prevalenza, opere storiche ,economiche, sociologiche, manuali e strumenti dell'attività formativa, riviste italiane sindacali e non.

Con la scelta di unificazione le due biblioteche si sono trovate ad operare una complessa e laboriosa opera di selezione,scarto, assemblaggio e trasferimento.

Il trasferimento si completa nel novembre 2012 e durante questo processo si porta avanti il progetto di costituzione dello spazio web: "abd.cisl.it" ( Archivio Biblioteca Digitale della Cisl), che arriva alla sua prima conclusione nel marzo 2013.

La costituzione di questo spazio web, chiamato "Archivio e Biblioteca Digitale Cisl", porta ad avere in disponibilità elettronica il cosiddetto cuore documentale delle collezioni possedute dalle due precedenti strutture, che in questo periodo hanno vissuto e realizzato un'intesa e non facile attività biblioteconomica ed archivistica. L' opera di selezione e scannerizzazione di tali beni librari è stata coordinata da un Comitato istituito ad hoc, presieduto dall'ex segretario confederale della Cisl, Carlo Biffi.

La prima visualizzazione e fruizione parte nel maggio 2013 in via sperimentale con software che dopo alcuni mesi si rivela inadatto agli scopi prefissati e quindi nel novembre dello stesso anno il prof. Ivo Camerini, su incarico del Direttore confederale Fausto De Simone, elabora e coordina un progetto in sostituzione che porta all'attuale configurazione web. Una configurazione realizzata con software Mistral dalla Gap/Digital Imaging del Dr.Andrea De Calisti, che sta lanciando anche il nuovo prodotto Sinapsi che andrà a sostituire Gea e Mistral.

All'attuale riorganizzazione e visualizzazione web, avvenuta nei mesi dicembre 2013-maggio 2014, hanno collaborato: la bibliotecaria dott.ssa Anna Bianco, gli informatici Gianluca Nanni, Federico Luzi e Raffaele Gargiulo, il dr. Gilberto Andreoli, responsabile dell'ufficio informatica confederale. La supervisione politica è stata del Direttore confederale , Dr.Fausto De Simone.

Last, but not least: un grazie speciale al Segretario generale della Cisl per aver promosso e sostenuto questo obiettivo di diffusione web della cultura cislina, ricordando sempre a tutti che "senza memoria,non c'è futuro". (IC, Roma: 9 maggio 2014)

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